RECENSIONI
- QUOTES
"....il disco convince
appieno con la musica proposta da questa band che pare abbia
sciacquato i suoi panni nel Mississippi....."
Andrea Trevaini
- IL BUSCADERO (Settembre
2011)
"Un
blend efficace, che trova nell'esecuzione, mai sopra le righe
di questa band, la giusta misura". "Love Can Change
Everything presenta dieci brani di qualità, piacevoli
all'ascolto e ben eseguiti..." Con questo secondo album
i FFF si avvicinano alla loro piena maturità artistica,
volgendo l'attenzione al blues moderno, piuttosto che guardare
al passato ed impegnarsi in una sfida assai difficile da vincere,
se non impossibile".
Simone Bardazzi - AUDIOPHILE SOUND (Luglio-Agosto
2011)
"...convincente
connubio tra blues e jazz segnato da un passo tradizionale, sempre
con qualche salutare inserimento innovativo, alla continua ricerca
più del feeling che di iniziative individuali. E questo è dovuto
alla professionalità di tutti i componenti capaci di fornire
in ogni pezzo una coesione fra i reparti" "Da
segnalare fra i lavori migliori del 2011 "
Silvano Brambilla - IL BLUES (Giugno
2011)
"Personalmente,
ritengo che il segreto stia nel gusto con il quale i FFF
si accostano alla musica in generale; ben al di la di coercitive
e, alla lunga, stressanti esibizioni di stile, il sound appare
fresco e fruibile nella sua totalità. Una sorta di cool
drive che la bravura e la "misura" dei musicisti
riescono a proporre con
particolare raffinatezza. I riferimenti, inoltre, sono talmente
tanti da rendere la "pietanza" appetibile a palati
dai gusti diversi.
"Love Can Change Everything" conferma
quanto di buono i Four Fried Fish avevano mostrato nel primo
CD e si propone come la logica e coerente evoluzione di un linguaggio
fatto proprio". "Disco da ascoltare assolutamente"
Michele Lotta -
KBLF Magazine (Aprile 2011)

Felice Busato - Il Basso Vicentino (Aprile
2011)
"Alternando
parti strumentali e incisi cantati con voce che richiama alla
memoria uditiva Mark Knopfler del progetto Notting Hillbilies,
i FFF si muovono con scioltezza nei territori jazzistici che
rappresentano il background musicale suonato per gli ultimi
10 anni dai componenti. Ma è spesso la commistione
a caratterizzare i dieci brani in scaletta"
Alessandro Zaltron - Il giornale di Vicenza
(Aprile 2011)
"...lavoro
di tutto rispetto, nel quale la band veneta esplora vari generi.
L'apertura con la strumentale "Something will change tonight" ci
dà immediatamente un assaggio delle potenzialità che
la compagine può esprimere. Indiscutibile la vocazione
al jazz, funky e R&B"
"Doverosa citazione ai FLYIN HORNS, una sezione fiati che non lascia certo
indifferenti che dà il massimo lungo tutto il CD, con una passerella personale
in "Doggy Style". Entusiasmante".
Paolo Santini - Bluestime.it (Febbraio
2011)
Con
questo loro secondo disco, i Four Fried Fish raggiungono
la piena maturità artistica. Tutto dedicato, finalmente,
a composizioni originali dei due leader storici del gruppo,
il chitarrista e cantante Flamiano Mazzaron ed il pianista
e organista Fabio Ranghiero, il progetto presenta una coerenza
stilistica notevole, esplorando tuttavia le differenti facce
del blues moderno.
Velut Luna
- Ludomentis (Febbraio 2011)
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